Come è il panorama nazionale di questo settore? Si tratta di un ambito in evoluzione?

La criminalistica è l’insieme delle scienze che studiano le tracce del crimine, è un settore in continua crescita a livello di conoscenza e mediatico ed è diventato di fondamentale importanza nei processi penali dove è necessaria la consulenza tecnica di esperti in materie scientifiche. L’avvocato come il Pubblico Ministero e il Giudice, spesso non hanno le competenze scientifiche per poter affrontare i vari casi dal punto da un punto di vista tecnico, ciò rende necessario che si affidino alla figura del consulente tecnico esperto in Scienze Forensi, che naturalmente, è bene precisarlo, non può essere un tuttologo ma un tecnico specializzato nella propria disciplina.

Le tecnologie come hanno influito su questo processo di crescita?

L’approccio alla scena del crimine è intrinsecamente e obbligatoriamente vario, non esiste una linea guida, negli ultimi anni si sono sviluppati nuovi approcci tecnologici altamente specializzati che possono aiutare l’investigatore nel suo ruolo. Con l’avvento dei droni ad esempio risulta estremamente utile riprendere la scena del crimine dall’alto, inoltre la scena stessa può essere immortalata in 3D mediante la tecnica della fotogrammetria 3D e digitalizzata tramite la scannerizzazione laser. In pratica si ricostruisce tutto molto più precisamente di un tempo quando l’unico sistema era quello di utilizzare il semplice metro o la fotografia in 2D. Ovviamente anche i sistemi analitici si sono evoluti, oggi si dispone ad esempio di cromatografi ad ultra alta prestazione (UHPLC) accoppiati con detector di spettrometria di massa che sono in grado di identificare la presenza anche in tracce infinitesimali di specifiche molecole. Per non parlare poi dell’utilizzo del computer nelle analisi balistiche o delle tecniche di biologia molecolare per il riconoscimento del DNA. Da qui la necessita di formare studenti che abbiano le basi per comprendere il funzionamento e l’utilità di queste nuove tecnologie.

Perché e come nasce l’esigenza di questa formazione?

Il mondo della Giustizia ha sempre una maggiore necessità che l’approccio scientifico venga trasportato all’interno delle aule di un tribunale. Adesso moltissimi processi penali vengono svolti prettamente sul lato tecnico scientifico, oltre che su quello giuridico. Ad esempio, un caso dove si hanno reati riguardanti armi ed esplosivi richiederà l’ausilio della balistica ed esplosivistica forense. Se in questo caso è presente anche un cadavere, dovrà essere interpellato anche il medico legale, poi ancora un esperto in sopralluoghi sulla scena del crimine ecc. Per questo è necessario che i consulenti tecnici abbiano una altissima professionalità e conoscenza della propria materia scientifica, ma soprattutto che abbiano le giuste competenze e conoscenze per poter gestire dal punto di vista giuridico e comunicativo una consulenza tecnica durante un processo penale. Quale è il ruolo del consulente forense? Come lo si esercita? Come si scrive una relazione tecnica da presentare all’avvocato oppure al pubblico ministero che ci ha nominato come consulenti tecnici? Come ci si comporta durante un’udienza di un processo penale? Il consulente tecnico è in grado di argomentare con forza e lucidità i risultati delle proprie analisi tecniche, rispondendo alle incalzanti domande di avvocati e magistrati? Questo è l’approccio che intendiamo trasmettere ai discenti, per poter formare ed avviare scienziati che vorranno applicarsi nell’ambito della Criminalistica. Per questo nel nostro master, oltre ad un nutrito corpo docenti di materie scientifiche, abbiamo degli avvocati penalisti che insegneranno come si deve comportare un consulente tecnico, facendo da raccordo tra il mondo scientifico e il mondo giuridico. D’altro canto, il laureato in Giurisprudenza come il laureato in lettere aspirante giornalista investigativo, acquisirebbero attraverso questo master una conoscenza delle varie discipline scientifiche che stanno alla base della Criminalistica.

Quale tipo di competenze sono necessarie per operare in questo ambito?

Il Master è aperto ai possessori di laurea specialistica e magistrale. Possono accedervi i laureati nelle varie materie scientifiche, quindi biologi, medici, informatici, chimici, fisici, ingegneri, ecc. Inoltre, è un master ideale per laureati in scienza della comunicazione, lettere o materie affini che vorrebbero intraprendere un percorso lavorativo nell’ambito del giornalismo investigativo scientifico. Naturalmente è un master adeguato anche per laureati in giurisprudenza e futuri avvocati.

In quali strutture possono lavorare?

L’esperto di scienze forensi può lavorare come consulente di parte per conto degli avvocati, oppure come consulente tecnico dei Pubblici Ministeri o ancora come perito del Giudice nei processi penali. Non è inoltre da trascurare l’aspetto mediatico e comunicativo che l’esperto forense deve saper padroneggiare in udienza, per trasmettere al meglio i risultati delle sue analisi tecniche. I consulenti possono inoltre impiegare le loro conoscenze tecniche al servizio del mondo giornalistico e televisivo, dove, in un delicato ambito come è quello della Giustizia, si rende sempre più necessaria una corretta divulgazione. Per questo il master è aperto anche a giornalisti che vogliono intraprendere il percorso investigativo, che necessariamente devono acquisire conoscenze giuridiche e nozioni scientifiche basilari per sapersi muovere nel vasto campo delle scienze forensi.

Sono previste attività sul campo?

Il master oltre alla necessaria parte teorica, avrà un approccio prettamente pratico, con esercitazioni di laboratorio, simulazioni di sopralluoghi sulla scena del crimine per insegnare le corrette metodiche di individuazione e raccolta delle tracce, esercitazioni con droni e laser scan, esercitazioni in poligono, simulazioni pratiche di processi penali. Una parte sarà dedicata inoltre al giornalismo investigativo con esercitazioni basate sull’analisi delle fonti aperte e prove (simulazioni) di comunicazione sia mediante articoli sia mediante servizi televisivi.